Nei reparti Covid la sanificazione si fa con i raggi UVC

9REN ha recentemente portato a termine un’installazione UVC nel reparto Covid dell’Ospedale Alto Vicentino di Santorso che ha promosso l’impiego degli UVC, per la sanificazione dell’aria degli ambienti antistanti al reparto Covid, le cosiddette zone filtro. Le zone filtro sono delle anti-stanze a cui il personale sanitario accede per effettuare la vestizione o abbandonare gli indumenti utilizzati nel reparto. Tutto il personale ospedaliero è tenuto ad osservare le misure necessarie per limitare la trasmissione del virus:

  • limitando l’esposizione,
  • igienizzando accuratamente le mani,
  • utilizzando correttamente i dispositivi medici e DPI,
  • sanificando e le superfici e gli ambienti.

Quest’ultimo punto, in particolare, continua ad essere centrale per l’OMS e per le autorità sanitarie. Sebbene la sanificazione delle superfici sia una precauzione fondamentale, sappiamo, ad un anno dall’inizio della pandemia, che Covid-19 si diffonde con facilità per via aerea, attraverso particelle chiamate droplets, e più raramente per contatto con le superfici. Per questa ragione, la rivista Nature ha fatto appello all’OMS al fine di non trascurare la trasmissione via aereosol. Eppure, tutti gli sforzi sembrano essere concentrati maggiormente sulla sanificazione e disinfezione delle superfici, quando potrebbero essere orientati a migliorare la ventilazione e la sanificazione dell’aria.

Proprio la disinfezione dell’aria, è stata oggetto di interesse da parte dell’ospedale di Santorso che ha scelto 9REN per la progettazione di un sistema UVC, adeguato alla sanificazione dell’aria nelle zone filtro dell’ospedale. Una scelta lungimirante, supportata dal Lions Thiene Host che, attento da sempre ai bisogni sociali, in questo anno di pandemia ha reso ancora più intenso il suo contributo per il bene del territorio. Dalla condivisione di questi obiettivi con 9REN, è nata la sinergia che ha potuto garantire maggiore sicurezza al personale sanitario e a tutti pazienti del reparto Covid dell’ospedale.

UVC, quando la sanificazione delle superfici non basta

Come abbiamo anticipato, la sanificazione delle superfici non è più sufficiente. Nelle aree indoor deve essere anche garantito un buon ricambio d’aria, aprendo le finestre e i balconi per almeno un’ora e successivamente avere cura di pulire e sanificare con disinfettanti le superfici.

Purtroppo, non tutti i contesti permettono di arieggiare gli ambienti in modo efficace. Nel caso degli ospedali, così come nei ristoranti, negli ambulatori medici o nelle scuole, aprire le finestre è una pratica non sempre attuabile, soprattutto durante la stagione invernale.

Laddove non è possibile generare un ricambio d’aria in modo naturale, la tecnologia a raggi ultravioletti corre in aiuto per una completa e sicura sanificazione e disinfezione dell’aria negli spazi chiusi. Nel progetto realizzato per il reparto Covid dell’ospedale di Santorso, 9REN ha scelto UV-Flow, un apparecchio a raggi ultravioletti, che permette una disinfezione intensiva dell’aria. In pochi secondi di irraggiamento, UV-Flow sanitizza gli ambienti, raggiungendo un alto grado di disinfezione con risultati prossimi alla sterilizzazione. Studi recenti hanno così dimostrato l’efficacia dei raggi ultravioletti contro i Coronavirus, perché in grado di inattivare la carica virale al 99%, modificando il DNA o l’RNA del virus.

Prodotto da Light Progress, azienda italiana leader nel campo degli UVC, UV-Flow è interamente realizzato con materiali 100% made in Italy, testati per resistere agli ultravioletti e garantire una sicura ed efficace sanificazione dell’aria.

Per scoprire di più sulla tecnologia a raggi UVC e su tutte le possibili applicazioni per la sanificazione dell’aria e delle superfici degli ambienti indoor, visita il nostro sito sanificazioneuvc.it o chiama al numero +39 0236694580

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